La Antonie Courtois, fondata prima del 1800, è la più antica casa costruttrice di Ottoni che sia ancora sul mercato mondiale; può vantarsi addirittura di aver fornito strumenti per i musicisti della corte dell'imperatore Napoleone.
Nel 1880 ha sviluppato la cornetta modello "Arban", esclusivamente per l'omonimo, leggendario professore di Conservatorio e virtuosissimo musicista.
Questo modello di cornetta permise a Jean-Baptiste Arban di dimostrare, nei vari concerti tenuti da lui in persona, che le cornette fossero strumenti assai più versatili di di trombe che di saxhornes, sia per quanto riguarda la loro collocazione in orchestra, che nelle performaces da solista.
Il metodo Arban per ottoni a valvole è ancora utilizzato diffusamente in ambito accademico e le nozioni in esso contenute, riguardo alle tecniche del doppio e del triplice colpo di lingua, restano tuttora metodi standard di insegnamento musicale.
La famiglia Courtois fondò due diverse società, in cui trovarono occupazione diversi gradi di parentela della stessa, per diverse generazioni.
Tuttavia solo quella gestita da Antoine Courtoise (dal 1844 al 1880) è sopravvissuta, sotto la direzione della famiglia Gaudet, dal 1917 in poi, conservando sia il nome dell'originario marchio, che l'alta reputazione dovuta all'elevata qualità ed alla limitata produzione degli strumenti.
Nei musei e nelle collezioni private di tutto il mondo, la diffusa presenza degli strumenti Courtois è testimonianza del fatto che lo stile e le tecniche di fabbricazione di tali manufatti sono da sempre impareggiabili. Saxhorn, trombe e tromboni a coulisse, stolzel e rotary cornets, circular cornets e molti altri particolari strumenti provenienti dalle più prestigiose collezioni del mondo, recano il marchio Courtoise.
Oggi gli strumenti di questa marca sono tra i più diffusi tra tutti gli strumenti di i
mportazione.
Il distributore esclusivo per gli Stati Uniti è rappresentato dalla G. Leblanc Corporation di Kanosha, Winsconsin.
Alcune trombe e flicorni della Courtois sono progettate in modo tale che la colonna d'aria vibrante al loro interno possa procedere durante l'attraversamento dei tre pistoni, lungo un percorso non curvo, esattamente diretto. In tal modo vengono eliminati ben sette punti di rottura della colonna, normalmente presenti nei tradizionali sistemi a valvole.
Oltre a ridurre le turbolenze, questa soluzione migliora enormemente la qualità del suono e la risposta dello strumento.
Questa ricercata caratteristica fu introdotta nel 1860 circa da Goutrot e probabilmente anche da altri costruttori del tempo.
Courtoise non rivendica la paternità di questo accorgimento, tuttavia è uno dei pochi costruttori che continuano ad adottarlo con convinzione ancora oggi.